Gen 06

Rinnovo/Adesione iscrizione 2018

logo-indRINNOVO/ADESIONE SNA 2018 – AGENTE SINGOLO
 La quota di adesione o di rinnovo è rimasta invariata rispetto agli anni passati, € 330,00 per ogni Agente, compresi due dipendenti. Aumento di € 44,00 per ogni dipendente in più.
Alla quota sopra indicata occorre aggiungere il contributo per la Provinciale Sna di Asti che è di € 100,00 per ogni Agente, comprensivo dell’adesione all’Ascom/Confcommercio di Asti.

RINNOVO/ADESIONE SNA 2018 – ISCRIZIONE SOCIETA’
Per le Società (S.a.s./S.r.l./S.n.c./S.p.A.), il contributo sindacale nazionale è fissato in € 550,00;
la quota aumenta di € 66,00 per ogni Socio Agente oltre il primo e di € 44,00 per ogni dipendente
oltre i primi due. Qualora la Società fosse costituita da un singolo Socio Agente, la quota prevista è quella
sopra indicata per singolo agente.
Alla quota sopra indicata occorre aggiungere il contributo per la Provinciale Sna di Asti che è di € 100,00 per ogni Agente, comprensivo  dell’adesione all’Ascom/Confcommercio di Asti.

Per iscriversi: entra nella sezione del sito ADESIONE, compila la scheda e inviala via fax allo 0141.34584 oppure tramite e.mail a: info@snaasti.it 

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Mar 15

Invito all’invio della lettera al Mise e all’Ivass

lettera_autorita’ (copiare e inviare ai destinatari in indirizzo) 

Rimessa diretta dei premi
e sanzioni: continua il massivo invio di lettere di protesta ad 
Ivass e Mise
Il Presidente SNA dichiara 
“Pronti anche alla disobbedienza civile. Non ci fermeremo finché il pericolo per la categoria sarà scongiurato” 

 

L’attività istituzionale e di sensibilizzazione mediatica avviata da SNA subito dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri – lo scorso 8 febbraio – della proposta di D.lgs di recepimento della IDD che conteneva alcune norme gravemente lesive degli interessi degli Agenti assicurativi, è stata conclamata in agitazione sindacale durante l’82° Comitato Centrale del 22 febbraio.
I contenuti della bozza di decreto che hanno motivato la mobilitazione del Sindacato Nazionale riguardano, in particolare:

  • l’obbligo per gli agenti (ed i subagenti) di versare i premi direttamente all’impresa assicuratrice, vietando loro di gestire i flussi finanziari dei premi pagati dai clienti mediante il conto corrente separato agenziale e negando inoltre la possibilità – prevista finora – per l’Agente di garantire la propria capacità patrimoniale mediante una fidejussione bancaria (pari al 4% del portafoglio incassi) che lo esonerava dall’obbligo di tenuta del conto separato (art. 19 del Decreto)
  • la definizione di limiti sanzionatori pari per Agenti e Imprese (€ 700.000 per le persone fisiche e ad € 5 Milioni per le società s.n.c., s.a.s., srl, ecc., attribuendo ad intermediari iscritti nella Sez. A Rui ed alle loro mandanti la medesima capacità contributiva (artt. 43 e 54 del Decreto) 
  • Il divieto di incasso per gli Agenti rappresenta un eccesso di delega, dal momento che nella Direttiva Ue che il Decreto vuole recepire non vi si fa alcun cenno, mentre la determinazione degli stessi limiti sanzionatori per Agenti e Compagnie contravviene al principio di proporzionalità più volte richiamato dalla Costituzione italiana e dalla IDD.
“Il Sindacato Nazionale Agenti – ha dichiarato il Presidente Claudio Demozzi – aveva più volte intrattenuto il MI.SE e l’Ivass al riguardo, anche producendo documenti ed indicazioni. In nessun documento ufficiale, neppure nella comunicazione A.I.R. (Analisi di Impatto Regolamentare) diramata dal Ministero dello Sviluppo Economico qualche settimana fa, si è mai fatto riferimento alle norme riguardanti la modifica dell’Art. 117 C.A.P. per cui esse risultano estranee anche al procedimento di Analisi di Impatto Regolamentare messo in atto dal Ministero competente. Poiché il Decreto, nonostante il pronto intervento del Sindacato anche nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri On. Gentiloni, ha proseguito il suo iter senza alcun confronto parlamentare, ci siamo visti costretti ad attivarci su ogni fronte possibile”.
La prima azione della mobilitazione decisa dal Comitato Centrale consiste in un massiccio invio di lettere indirizzate a Ivass e Ministero dello Sviluppo Economico al fine di manifestare il dissenso nei confronti della proposta di legge, ormai meglio nota come “D.lgs. Ammazza-Agenti”. L’iniziativa, lanciata il 7 marzo, sta già registrando un alto livello di adesione tra gli Iscritti SNA, ma è fondamentale che le Istituzioni, le Authority e le forze parlamentari tocchino con mano lo stato di agitazione della categoria e ciò è possibile solo attraverso la partecipazione collegiale di tutti gli agenti alla prima della serie di iniziative che il Sindacato Nazionale, pronto anche alla disobbedienza civile, attuerà finché il pericolo non sarà scongiurato: le conseguenze di queste norme sono potenzialmente devastanti per la Categoria agenziale e ne compromettono irrimediabilmente la centralità nel rapporto con la clientela, mettendo a rischio la sopravvivenza di ventimila Agenti professionisti, trentamila lavoratori dipendenti delle agenzie e duecentomila liberi imprenditori (partite Iva) subagenti e produttori”.

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Mar 01

Stato di agitazione della categoria

Lettera_SNA_Presidente_del_Consiglio   (Clicca per scaricare la lettera)

Stato di agitazione della categoria
Schema di D.lgs. di attuazione Direttiva UE 2016/97 (IDD)

Come noto, in data 8 febbraio 2018, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Decreto Legislativo (AG516) recante attuazione della Direttiva in oggetto che, in parziale contrasto con la Direttiva europea medesima ed a nostro parere in eccesso di delega, ha introdotto nella legislazione italiana alcune norme gravemente lesive degli interessi degli Agenti assicurativi.


Le conseguenze di alcune di queste norme sono potenzialmente devastanti per la Categoria
agenziale e ne compromettono irrimediabilmente la centralità nel rapporto con la clientela, mettendo a rischio la sopravvivenza di ventimila Agenti professionisti, trentamila lavoratori dipendenti delle Agenzie e duecentomila liberi imprenditori (partite Iva) Subagenti.

Nello specifico:

  • L’art. 19 del Decreto introduce il comma 1/bis dell’art. 117 C.A.P. e cioè l’obbligo per i clienti di Agenti e Subagenti di versare i premi direttamente all’Impresa assicuratrice, vietando cioè agli Agenti di gestire i flussi finanziari dei premi pagati dai clienti mediante il conto corrente separato agenziale; in questo modo gli Agenti sono privati di una delle prerogative professionali fondamentali che ne caratterizzano la figura, l’autonomia e l’imprenditorialità;

  • l’art. 19 suddetto abroga altresì l’ultimo comma dell’art. 117 C.A.P. e dunque la possibilità per l’Agente di garantire la propria capacità patrimoniale mediante una fidejussione bancaria (pari al 4% del portafoglio incassi) essendo così esonerato dall’obbligo di tenuta del conto separato agenziale;

  • gli artt. 43 e 54 introducono nuovi limiti per le sanzioni che, indistintamente per Agenti ed Imprese, sono fissati ad €. 750.000 per le persone fisiche e ad €. 5 Milioni per le società (S.n.c., s.a.s., srl, ecc.); viene cioè attribuita, ad Agenti ed Imprese assicurative, medesima capacità contributiva contravvenendo al principio di proporzionalità più volte richiamato dalla Costituzione italiana e dalla Direttiva UE che il Decreto intende recepire;

il Sindacato Nazionale Agenti aveva più volte intrattenuto il MI.SE. e l’Ivass al riguardo, anche producendo documenti ed indicazioni. In nessun documento ufficiale, neppure nella comunicazione A.I.R. (Analisi di Impatto Regolamentare) diramata dal Ministero dello Sviluppo Economico qualche settimana fa, si è mai fatto riferimento alle norme riguardanti la modifica dell’Art. 117 C.A.P. per cui esse risultano estranee anche al procedimento di Analisi di Impatto Regolamentare messo in atto dal Ministero competente. 


Poiché il Decreto, nonostante il pronto intervento del Sindacato anche nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri On. Gentiloni, ha proseguito il suo iter senza alcun confronto parlamentare, ci siamo visti costretti ad attivarci su ogni fronte possibile.


Abbiamo chiesto, ed ottenuto, il diretto intervento di numerosi esponenti politici nazionali, abbiamo intrattenuto i presidenti delle Commissioni parlamentari interessate e l’ufficio di presidenza del Consiglio dei Ministri. Abbiamo contemporaneamente dichiarato lo stato di agitazione della Categoria, con voto unanime dell’82° Comitato Centrale SNA, riunitosi a Roma lo scorso 23 febbraio.

E’ stata data informazione alle Autorità Pubbliche ed alla stampa che, in deprecabile e non creduta ipotesi di emanazione del Decreto senza che siano apportate le modifiche richieste, ricorreremo ad ogni strumento di lotta sindacale, ivi inclusa qualsiasi forma lecita di disobbedienza civile.

In questi giorni, con una nota ufficiale pubblicata su www.snachannel.it, è scesa in campo anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), su segnalazione del Sindacato Nazionale Agenti, per la verifica di eventuali aspetti anti-concorrenziali contenuti nel Decreto Legislativo emanato dal Governo.


Appare evidente infatti come le norme riguardanti la modifica dell’Art. 117 C.A.P. siano potenzialmente in grado di impedire l’operatività in regime di plurimandato, con ciò ingessando la concorrenza ed inducendo gli Agenti ad operare in esclusiva per una sola Compagnia, comportamento questo più volte condannato sia dal Legislatore che dall’Autorità Garante della Concorrenza.

Così come appare evidente quanto la diffusione presso le nostre Agenzie di sistemi di pagamento diretto all’Impresa (come i POS direzionali, la mensilizzazione con accredito diretto alla Compagnia, ecc.) abbiano potuto favorire, se non indurre, l’inserimento nel Decreto della disposizione che vieta il conto corrente separato agenziale intestato all’Agente.

La posizione del Sindacato nei confronti di tali strumenti di disintermediazione rimane fortemente critica ed oggi, alla luce di questa iniziativa legislativa, ne sarà a tutti più chiaro il motivo.


Ringraziando per la cortese attenzione, porgiamo cordiali saluti.

Il Presidente Nazionale SNA (Claudio Demozzi)

Il Presidente del Comitato Gruppo Agenti Aziendali (Dario Piana)

 

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Feb 15

Proclamato lo stato di agitazione

Modifiche all’Art. 117 del Codice delle Assicurazioni:
Proclamato lo stato di agitazione della categoria

SNA, Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione  ribadita l’intollerabilità per l’intera categoria delle devastanti disposizioni inserite
nello Schema di decreto legislativo recante “attuazione della direttiva UE 216/97 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20.1.2016 sulla distribuzione assicurativa” approvato dal Consiglio dei Ministri in data 8.2.2018, in materia di:
  • “conto separato” (art.19 che introduce il comma 1 bis dell’art. 117 del Codice delle Assicurazioni);
  • “sanzioni amministrative pecuniarie” (art. 43 che introduce l’art. 308 bis e art. 54 che reca nuovo testo dell’art. 324 del Codice
    delle Assicurazioni).
    Rilevato
    che i 20.000 agenti italiani, i 200.000 collaboratori, subagenti e produttori degli agenti assicurativi nonché gli oltre 30.000
    dipendenti delle agenzie risultano a rischio di non poter più continuare la propria attività lavorativa, qualora le dette disposizioni
    dello schema non vengano immediatamente eliminate e/o emendate;
    Rilevato ancora che
    L’art. 19 che introduce il comma 1 bis dell’art. 117, risulta chiaramente viziato da eccesso di delega e contrasta in modo
    palese con l’art. 10 punto 6 della Direttiva UE 2016/97.
  • I nuovi limiti delle sanzioni amministrative, introdotte con gli art.li 43 e 54, non differenziano gli intermediari dalle imprese assicuratrici, attribuendo illogicamente a tali soggetti uguale capacità finanziaria e violando espressamente il principio di proporzionalità e tollerabilità delle sanzioni pecuniarie introdotto dalla Direttiva UE 2016 /97.
  • Risulta inaccettabile e persino incomprensibile che norme così decisive per gli agenti assicurativi, siano state predisposte,
    senza tenere in alcun conto i rilievi e le proposte formulate dagli agenti stessi.
  • Risulta altrettanto incomprensibile che pur avendo termine sino a luglio 2018, lo Stato Italiano, debba oggi concludere il suo
    iter normativo, con un provvedimento frettoloso ed in spregio degli interessi vitali degli intermediari assicurativi, destinatari
    principali della Direttiva Europea.
    Dichiara
    Lo stato di agitazione della categoria degli agenti assicurativi messa a rischio di sopravvivenza dalle predette disposizioni ed
    informa, sin d’ora, che in deprecabile e non creduta ipotesi di emanazione del D.lgs., senza che siano apportate le modifiche
    qui richieste, ricorrerà ad ogni strumento di lotta sindacale ivi inclusa qualsiasi forma lecita di disobbedienza civile.

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Feb 13

Rinnovo CCNL Sna-Confsal 2018

ccnlClicca sul link sottostante, per scaricare il contratto
Nuovo CCNL SNA-CONFSAL 2018

Informo che è stato approvato dal Comitato Centrale svolto il 23 febbraio 2018 a Roma,
il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei dipendenti delle Agenzie private, aderenti allo SNA.
Si tratta di un rinnovo che avrà effetto dal 01/04/2018 e scadenza 01/04/2023.
Il presidente Provinciale SNA di Asti
Salvatore Palma

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Ott 31

Accordo SNA – Università

L’ACCORDO TRA SNA E UNIVERSITA’ MERCATORUM SPIEGATO IN DUE VIDEOmercatorumIl contenuto dell’accordo presentato in questi video del Presidente Nazionale Claudio Demozzi e del componente dell’Esecutivo con delega alla formazione Marcello Bazzano.
Un accordo importante che permetterà l’accesso agevolato al corso di laurea triennale in gestione d’impresa agli agenti iscritti SNA, ai loro familiari e collaboratori.

  

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Video

del Presidente

Claudio Demozzi

 

   
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Video componente EN

delegato alla formazione

Marcello Bazzano

 
   
   

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Mag 11

Formazione 2017

aecInformiamo gli iscritti che anche per l’anno 2017, AC Formazione, Scuola specializzata per il settore assicurativo, è stata scelta da SNA per erogare i corsi di Formazione e Aggiornamento Professionale ai fini IVASS (Regolamento IVASS n. 6/2014) per l’anno 2017.

Per i costi e/o per l’organizzazione dei corsi, rivolgiti al Presidente Provinciale Sna, oppure ad uno dei contatti sotto riportati. I corsi si svolgeranno online attraverso il portale e-learning dedicato agli utenti SNA.

Ricordiamo che sarà necessario concludere i corsi di Aggiornamento Professionale entro e non oltre il 31 dicembre p.v.

AC Formazione è una Scuola di Formazione specializzata che opera in ambito giuridico, economico, tecnico-fiscale per il mercato assicurativo e si avvale della consulenza in qualità di Responsabile Scientifico di Prof. Avv. Albina Candian (Professore Ordinario di Diritto Privato Comparato presso l’Università degli Studi di Milano e titolare dello Studio Legale Albina Candian & Partners con sede in Milano e Roma).

AC Formazione è in possesso della certificazione di qualità iso 9001:2008. Tale elemento fa sia considerata Scuola di Formazione di eccellenza.

Di seguito i contatti per informazioni e per l’acquisto dei corsi:

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