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Apr 25

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83° C.C. e 51° Congresso Nazionale a Cervia

83° COMITATO CENTRALE E 51° CONGRESSO NAZIONALE. CERVIA 19 e 20 Aprile.
“Il plurimandato vero baluardo per la sopravvivenza della categoria.
Indispensabile ricercare la massima autonomia dalle Imprese-Agenzie rispetto alle mandanti”

Per leggere le relazioni (dell’83° Comitato Centrale e del 51° Congresso), andare nell’area riservata (documenti importanti) e cliccare sui relativi link

L’83° Comitato Centrale si è tenuto il 19 aprile, mentre il giorno successivo è stato dedicato al 51° Congresso Nazionale. Essendosi tenuto ad inizio anno l’82^ sessione del Comitato Centrale, la relazione dell’Esecutivo Nazionale per l’83° Comitato Centrale letta dal Presidente Demozzi il 19 aprile è stata limitata alla trattazione di pochi argomenti, lasciando spazio all’argomento principe, ovvero l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2017 e Preventivo 2018.

Tuttavia, il Presidente Nazionale ha dedicato un significativo passaggio del documento a sottolineare l’importanza della diffusione e del consolidamento del plurimandato quale strumento indispensabile a garantire la sopravvivenza di una categoria – quella degli Agenti assicurativi – palesemente sotto attacco.

Siamo in guerra! Sì, in una guerra per la sopravvivenza, che non abbiamo cercato, né istigato, ma che dobbiamo combattere!” ha dichiarato il Presidente “L’emanazione dello Schema di Decreto Legislativo AG516 (ora AG7) di recepimento della IDD, da parte del Governo Gentiloni in data 8 febbraio 2018, non è che l’ultimo tassello di un mosaico che alcune grandi Imprese, con la colpevole complicità di poteri forti, da anni stanno cercando di completare. Un mercato della distribuzione, fatto di reti nuovamente monomandatarie saldamente in mano alle Compagnie, affiancate da decine di migliaia di sportelli postali e bancari, da point of sales delle “Telefoniche” e da intermediari cd. Accessori, deprofessionalizzati ed esenti da obblighi di trasparenza e consulenza nei confronti dei clienti, sarebbe un mercato totalmente in mano ai pochi, grandi Operatori oligopolistici. In un simile mercato, lo spazio per gli Agenti professionisti sarebbe pressoché inesistente, come insegnano altri mercati che hanno subito analoga involuzione”.

Ed in effetti, come più volte lo SNA ha avuto modo di ribadire ed evidenziare in ogni sede, la cancellazione del diritto degli Agenti ad utilizzare e ad essere titolari del conto corrente separato agenziale – diritto invece mantenuto per le altre figure distributive – risulta palesemente svantaggioso e discriminatorio soprattutto nei confronti dei colleghi che lavorano in regime di plurimandato ed attuano rapporti di collaborazione fra intermediari, rendendo di fatto impossibile gestire dal punto di vista operativo questi strumenti.

Sotto il profilo finanziario, il bilancio 2017 conferma l’eccellente situazione patrimoniale e finanziaria di SNA con un risultato gestionale di +119.997,00 €. Quello che, salvo imprevisti, rappresenta il penultimo Congresso (il 51°) del primo secolo della storia SNA si è svolto il 20 aprile all’insegna della partecipazione e del pieno appoggio – alla linea politica del Presidente e del suo Esecutivo Nazionale.

Assenza di efficaci politiche di offerta, competizione basata esclusivamente sul prezzo e non sulla qualità, eccessiva standardizzazione dei prodotti, impoverimento dei contenuti contrattuali: queste sono le cause, secondo il Sindacato Nazionale, del crescente aumento del disinteresse della clientela verso i contratti in catalogo, del calo di portafoglio e di fatturato degli Agenti professionisti e della generale, diffusa, insoddisfazione nel rapporto quotidiano con i clienti, dovuta in realtà alla scarsità di prodotti realmente adeguati.

“Al momento, l’unico vero strumento a disposizione di noi Agenti per cercare di intercettare i segnali di ripresa dell’economia nazionale e del settore specifico delle assicurazioni, è quello di soddisfare al meglio le aspettative dei nostri clienti, con prodotti adeguati. Ciò, nel rispetto dell’impianto normativo italiano ed europeo, è concretamente realizzabile con l’adozione diffusa del Plurimandato e delle Libere collaborazioni. Entrambi frutto della visione a lungo termine del nostro Sindacato, della sua capacità di comprendere ed interpretare con sufficiente anticipo i bisogni della Categoria” ha dichiarato in Presidente nella suaelazione, ricordando come entrambi gli strumenti siano oggi messi pesantemente a rischio dai recenti tentativi di stravolgimento delle normative che regolano le modalità di incasso dei premi da parte degli Agenti e dei Subagenti. Forte il richiamo alla necessità dell’autonomia imprenditoriale degli Iscritti rispetto alle mandanti.
“Ogni Agente dovrebbe possedere un proprio logo agenziale, una propria immagine aziendale-agenziale, autonoma e ben distinta da quella delle Compagnie rappresentate. E così per il sito internet e l’APP agenziale, da non confondere con quelli delle Mandanti, che non ci appartengono e conseguentemente non fanno parte degli strumenti di nostra proprietà che utilizziamo, liberamente, nell’esercizio della nostra attività di Imprenditori. E così per la struttura commerciale ed amministrativa dell’Agenzia, che dovrebbe sempre rimanere distinta, indipendente, rispetto a quella della Mandante, se vogliamo continuare a definirci Lavoratori autonomi, di diritto e di fatto!” ha sottolineato il Presidente Nazionale, che ha concluso con un deciso invito alla partecipazione “Il futuro degli Assicuratori, il nostro futuro, è nelle nostre mani. Ognuno di noi ha il potenziale per contribuire a garantire un futuro migliore a noi stessi ed ai nostri figli. Anche se spesso ciascuno di noi, nel compiere una scelta personale, può sentirsi davvero insignificante rispetto all’esito finale del confronto tra Agenti da una parte, Imprese e poteri forti dall’altra, la verità è che ciascun singolo individuo, con i propri sforzi personali, vincendo o perdendo la sua battaglia, può e deve contribuire a determinare l’esito della guerra”.

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