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Ott 04

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Questionario IDD

Oggetto: Questionario IDD

Cara/o collega,
in occasione dell’entrata in vigore del Regolamento Ivass n. 40/2018, alcune Imprese di assicurazione stanno impartendo alle Agenzie istruzioni relative all’attività di ” acquisizione dal contraente delle informazioni utili e pertinenti in relazione alla tipologia del contratto offerto”, invocando al riguardo l’art. 58 del Regolamento in questione.

L’acquisizione di dette informazioni da parte dell’Agente sarebbe finalizzata alla valutazione della coerenza della copertura assicurativa alle richieste ed esigenze manifestate dal contraente. Si tratta di un’attività sostanzialmente corrispondente a quella che nel Regolamento n. 5/2006 era finalizzata all’osservanza degli obblighi relativi all’”Adeguatezza dei contratti offerti”, tant’è che il medesimo concetto di adeguatezza è tutt’ora presente tra gli obblighi a carico dell’Agente (art. 119/ter Codice Assicurazioni).

Il ruolo consulenziale del distributore è valorizzato dalla Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa e la stessa Ivass ha precisato, nel documento di risposta alla pubblica consultazione, che l’impresa ha una funzione ” di supporto a un’attività in cui il distributore assume un ruolo fondamentale e di cui è pienamente responsabile”.

Abbiamo rilevato, in molti casi, che le istruzioni impartite dalle Compagnie sono orientate alla raccolta di informazioni che esulano da quelle strettamente ” utili e pertinenti in relazione alla tipologia di contratto offerto”, (rif. art. 58). Ad esempio, in alcuni formulari relativi alle polizze auto, sono richieste informazioni sulle proprietà immobiliari, sull’esistenza di mutui, sul reddito familiare, sull’attitudine ad effettuare acquisto di beni e servizi online, sul possesso di Tablet e di Smartphone e su altre tematiche evidentemente non pertinenti all’oggetto della copertura. In taluni casi l’acquisizione di dette informazioni è addirittura vincolante per l’emissione della polizza. Riteniamo di trovarci di fronte a un’interpretazione strumentale della norma da parte di imprese che sembrano più interessate all’acquisizione di informazioni utili alla segmentazione dei clienti a fini di marketing, che a fornire agli Agenti gli elementi necessari alla valutazione della coerenza del contratto offerto.
L’utilizzo dei formulari forniti dalle imprese non è di per sé garanzia del corretto adempimento degli obblighi in tema di coerenza della copertura assicurativa e non esonera l’Agente dalla propria responsabilità.
È necessario, dunque, che ciascun distributore valuti con attenzione la rispondenza dei formulari al richiamato principio della utilità e pertinenza delle informazioni da richiedere al cliente. Sarebbe inoltre opportuno, laddove necessario, che ciascun Agente utilizzasse un proprio formulario ad integrazione, se non in sostituzione, di quello proposto dall’Impresa mandante. Spetta infatti ad ogni singolo distributore, quale unico responsabile, valutare quali informazioni acquisire, come, d’altra parte, ha precisato la stessa Ivass nel documento citato, che recita: “In ogni caso il distributore è libero di acquisire tutte le ulteriori informazioni che nella circostanza concreta appaiono necessarie per le valutazioni da effettuare”.

Aggiungiamo che la stessa Ivass ha così precisato: “il distributore valuterà caso per caso quali informazioni richiedere, in quanto pertinenti rispetto al tipo di rischio assicurato e alle caratteristiche del contraente” (rif. esiti pubblica consultazione – risposte Ivass – art. 58 – Reg. 40/2018). Nel quadro normativo sopra delineato, tenendo presenti i chiarimenti forniti dall’Istituto di Vigilanza e lo spirito della I.D.D, deve ritenersi che il ruolo di supporto delle Imprese assicuratrici all’attività professionale di consulenza del cliente svolta dall’Agente non possa andare oltre il fornire indicazioni agli Intermediari, senza che tali indicazioni risultino vincolanti per gli Intermediari medesimi.

Il Sindacato proprio in queste ore sta intervenendo in sede istituzionale per fare in modo che questa strumentale interpretazione di alcune Compagnie sia riportata nell’ambito dello spirito dell’impianto normativo vigente. La presente comunicazione è stata inoltrata altresì ai Presidenti dei Gruppi Aziendali Agenti affinché il tema sia prontamente affrontato con le Mandanti ed ogni comportamento di queste ultime, contrario alla ratio ed al tenore delle norme sopra richiamate, venga efficacemente contrastato.

La struttura SNA di Milano è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Cordiali saluti.

Permalink link a questo articolo: https://snaasti.it/2018/10/questionario-idd/